La coltivazione della vite nel territorio inizia la sua storia inizia ai tempi dell´ Impero Romano, quando i primi stanziamenti agricoli si stabilirono nella zona dell´attuale Tezze di Piave incentivati dalla presenza del fiume Piave, il cui bacino era al tempo molto piú vasto del giorno d´oggi. La presenza di varie ramificazioni lungo il suo percorso rendeva piuttosto semplice approvigionarsi d´acqua e permetteva inoltre l´irrigazione dei campi. Vi fu successivamente il periodo delle invasioni barbariche che portarono la zona a diventare sostanzialmente disabitata poiché insicura, i mercanti stessi avevano difficoltá ad attraversare la zona. Con il passare dei secoli nacque la Repubblica di Venezia la quale nel 1400 diede la possibilitá alle sue nobili famiglie di investire non solo nell´ambito marittimo ma anche verso l´entroterra; in molti costruirono tenute nell´attuale zona di Tezze di Piave, fra cui la famiglia Malanotte, che fondó l´ononimo borgo adiacente alla zona dove verrá costruita poi la Cantina Sociale Tezze di Piave. Questo borgo aveva la funzione di vera e propria “stazione di servizio” medioevale; i mercanti e i viaggiatori che da Venezia procedevano verso l´entroterra o vicevirsa usavano infatti una strada che passava proprio per Borgo Malanotte dove era presente un sito per il cambio dei cavalli e il ristoro dei viaggiatori. Questo era dovuto al fatto che l´unica strada sicura che collegava Venezia all´entroterra passava proprio per Borgo Malanotte che si manteneva inoltre grazie a varie forme di allevamento e di agricoltura, fra cui anche la produzione di uva e vino, finalizzata peró solo all´autosostentamento in principio e successivamente a piccoli commerci locali.

 

Gli albori
I primi capannoni del nuovo stabilimento vinicolo (1948)
Raboso tardivo
Vendemmia tardiva del raboso (22 novembre 1962)
L´ alberata (Fig. 1/2)
Il sistema di allevamento della vite, utilizzato nel Trevigiano, prima dell´introduzione della Bellussera (da A. Vianello e A. Carpené, 1874)
L´ alberata (Fig. 2/2)
Il sistema di allevamento della vite, utilizzato nel Trevigiano, prima dell´introduzione della Bellussera (da A. Vianello e A. Carpené, 1874)
Costruzione della cantina
Batteria di vasche di stoccaggio da 1700 ettolitri in costruzione

 

Il vino prodotto in questa zona era comunque un´importante risorsa per la Repubblica Veneziana; era d´uso infatti durante la preparazione delle provviste per i lunghi viaggi in nave portare oltre ad un certo quantitativo d´acqua potabile anche una discreta quantitá di vino. Pur non avendo conoscenza di microbiologia infatti i navigatori avevano notato come bere acqua miscelata al vino riduceva nei marinai varie forme di intossicazione alimentare; oggigiorno sappiamo che questo era dovuto all´effetto batteriostatico che il vino ha e che era sufficiente per tamponare la carica batterica contenuta nell´acqua, soprattutto quando quest´ultima era stoccata nella stiva giá da tempo. La cultura delle viti rimase per lo piú indistrubata fino a fine dell´ ´800, quando vi fu una massiccia diffussione della Fillossera, che distrusse gran parte delle viti della zona.

 

Cantina in costruzione
Foto dello stabilimento della cantina quasi completata
Vecchio registro
Registro della cantina risalente al 1935
La Fillossera
Un´ illustrazione del pericoloso parassita delle viti (da un disegno del 1876)
Etichetta d´epoca
Una delle etichette utilizzate dalla cantina nelle sue prime fasi di vita

 

La ripresa arrivó all´inizio del secolo successivo grazie all´ introduzione del metodo di coltivazione Bellussi anche chiamato sistema a raggi; tuttavia questa novitá non poté svilupparsi immediamente a causa dell´arrivo della Prima Guerra Mondiale che nel nel 1917 trasformó la zona di Tezze di Piave per una anno nella prima linea e dunque in un vero e proprio campo di battaglia. Finita la guerra vi fu circa un anno di bonifica del territorio, massacrato dal conflitto e nel 1921 la famiglia Roveda si vide restituita la propria terra bonificata; essi reintrodussero il sistema a raggi Bellussi per la coltivazione di viti di Raboso. Questo vigneto storico é tuttora mantenuto grazie allo sforzo della Cantina Sociale Tezze di Piave nel salvaguardarlo come una vero e proprio pezzo della storia del territorio. Al giorno d´oggi da questo vigneto viene ottenuto un particolare tipo di vino Raboso, il 1921 Raboso del Piave D.O.C..